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Cosa controllare prima di comprare un'auto usata

A cura della redazione di Style Motor, Fano · aggiornata ad agosto 2026

Un'auto usata si giudica in mezz'ora, se sai dove guardare. Documenti in regola, carrozzeria senza sorprese, meccanica a caldo e a freddo, chilometri coerenti con l'usura e nessun fermo o ipoteca a carico del veicolo: sono i cinque fronti che ti dicono se il prezzo è giusto.

In breve

Prima di firmare, verifica cinque cose: che il libretto e i documenti corrispondano al venditore e alla vettura, che la carrozzeria non nasconda incidenti o ruggine, che il motore parta bene da freddo e non fumi, che i chilometri siano confermati da tagliandi e revisioni, e che sull'auto non gravino fermi amministrativi o ipoteche. Una prova su strada di dieci minuti chiude il quadro.

Parti dai documenti: sono la prima verifica

Il controllo più economico non costa niente e si fa prima ancora di aprire il cofano. Chiedi la carta di circolazione (il libretto) e confronta numero di telaio stampato sul documento con quello punzonato sulla vettura, di solito nel vano motore e sotto il parabrezza. Devono coincidere. Guarda l'intestatario: chi ti vende deve essere il proprietario o avere una delega scritta. Se l'auto è ancora intestata a una società di leasing o a una finanziaria, l'ipoteca potrebbe non essere stata cancellata.

Poi il resto della cartella. Il tagliando più recente, il libretto dei tagliandi o le fatture dell'officina, il certificato di revisione, l'eventuale seconda chiave. Un'auto seguita bene lascia una traccia di carta: ricevute, timbri, date. Quando questa traccia manca del tutto su una vettura di dieci anni, non è un buon segno.

La revisione merita un occhio in più. Dal 2018 l'esito viene registrato nel Portale dell'Automobilista del Ministero: inserendo la targa vedi la scadenza e lo storico. Se risulta scaduta, l'auto non può circolare finché non la rifai.

La carrozzeria racconta la storia dell'auto

Guarda la vettura alla luce del giorno, mai al buio o sotto la pioggia, e mettiti in linea con la fiancata all'altezza degli occhi. I riflessi rivelano ondulazioni e differenze di tonalità tra un pannello e l'altro: sono il segno di una riverniciatura, quindi di una riparazione. Un ritocco su un paraurti non è un dramma. Un cofano, un montante o mezza fiancata rifatti raccontano un urto più serio.

Apri le portiere e controlla le battute, i profili di gomma, il vano del bagagliaio e quello di scorta. La ruggine parte dai bordi nascosti: sottoporta, passaruota, attacco degli ammortizzatori. Passa un dito sotto i tappetini e sotto il tappeto del baule: umidità o fango dove non dovrebbero esserci indicano infiltrazioni o un allagamento passato. Le distanze tra i pannelli (i cosiddetti "fughe") devono essere regolari e simmetriche da un lato all'altro: se il cofano chiude storto, qualcosa è stato smontato.

Il motore va sentito da freddo

Chiedi di avviare l'auto a motore freddo, la mattina o dopo diverse ore di sosta. È il momento in cui i difetti si nascondono meno. Un motore a posto parte al primo colpo, tiene il minimo senza oscillare e non manda fumo persistente dallo scarico dopo i primi secondi. Fumo bianco denso che non sparisce, fumo blu o fumo nero abbondante sotto accelerazione sono segnali da approfondire.

Con il cofano aperto controlla l'olio con l'astina: livello corretto, colore non lattiginoso (segno di acqua nell'olio). Guarda il liquido di raffreddamento nel serbatoio e cerca tracce di perdite sotto l'auto dopo che è rimasta ferma. Ascolta: ticchettii metallici a freddo, fischi dalla cinghia, rumori dal cambio quando innesti le marce. Un piccolo controllo diagnostico con la presa OBD, che qualsiasi officina fa in pochi minuti, legge gli errori memorizzati nella centralina anche quando la spia sul cruscotto è spenta.

Attenzione alle spie. Se il venditore ti mostra l'auto già avviata e calda, chiedi di rivederla da spenta e riaccenderla davanti a te. Alcuni problemi (fatica alla partenza a freddo, spie che si accendono al primo avvio) scompaiono a motore in temperatura.

La prova su strada non è un giro dell'isolato

Dieci minuti bastano, ma devono includere partenza da fermo, un tratto a velocità sostenuta e una frenata decisa in sicurezza. Il volante deve restare dritto: se l'auto tira da un lato o vibra oltre i 100 all'ora, sospetta un problema di assetto o gomme. Il cambio deve innestare pulito, senza grattare; la frizione non deve slittare (se accelerando i giri salgono ma la velocità no, è da rivedere). Prova i freni: pedale fermo, nessuna vibrazione, l'auto rallenta dritta. Spegni la radio e ascolta i cuscinetti nelle curve larghe, un ronzio che cambia con lo sterzo è un campanello.

I chilometri sono coerenti con quello che vedi?

Il numero sul contachilometri è un dato, non una garanzia. Confrontalo con l'usura reale: pedali, volante, pomello del cambio e sedile del guidatore consumati non tornano su un'auto che dichiara 60.000 km. La prova più solida resta lo storico dei tagliandi e delle revisioni: ogni intervento riporta i km di quel giorno, e se leggendoli in ordine i valori crescono in modo regolare, il chilometraggio è credibile. Un salto all'indietro tradisce la manomissione. Abbiamo dedicato una guida a parte a come verificare i chilometri veri.

Fermi, ipoteche e gravami: controlla prima di pagare

Un'auto può essere perfetta e avere comunque un problema che non si vede: un fermo amministrativo dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione o un'ipoteca di una finanziaria. Finché il gravame resta, il passaggio di proprietà non si perfeziona o l'auto non può circolare. La verifica si fa con una visura al Pubblico Registro Automobilistico partendo dalla targa. Trovi il procedimento nella nostra guida su fermo amministrativo e gravami.

La checklist rapida, area per area

AreaCosa guardiSegnale d'allarme
DocumentiLibretto, telaio, intestatario, tagliandi, revisioneTelaio non coincidente, revisione scaduta, storico assente
CarrozzeriaRiflessi, fughe, ruggine su sottoporta e passaruotaPannelli riverniciati, chiusure storte, umidità nel baule
MotoreAvvio a freddo, fumo, olio, errori OBDFumo persistente, olio lattiginoso, spie che si accendono
GuidaSterzo dritto, cambio, frizione, freniAuto che tira, frizione che slitta, vibrazioni in frenata
ChilometriUsura reale vs storico tagliandi/revisioniKm in contrasto con l'usura, salti nello storico
GravamiVisura PRA su fermo e ipotecaFermo amministrativo attivo, ipoteca non cancellata

Cosa vuol dire davvero «169 controlli»

Tutto quello che hai letto finora è ciò che un privato attento riesce a fare in un piazzale. Quando un'auto entra da noi, prima di finire in vendita passa da una verifica strutturata: 169 punti tra meccanica, elettronica, carrozzeria, sicurezza e documenti. Ogni vettura ha i chilometri verificati e arriva con garanzia di 12 mesi inclusa. Non è un dettaglio di marketing: significa che i controlli sopra sono già stati fatti, messi a verbale e sistemati dove serviva. Abbiamo raccontato in dettaglio la procedura nella pagina certificazione a 169 controlli.

In questo momento in pronta consegna trovi 87 auto certificate, a partire da € 7.000. Se vuoi partire dai segmenti più richiesti, guarda i SUV usati o le auto diesel.

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Domande frequenti

Quanto tempo serve per controllare bene un'auto usata?

Con metodo bastano 30-40 minuti: dieci per i documenti e i chilometri, dieci per carrozzeria e motore a freddo, dieci per la prova su strada. La verifica di fermi e ipoteche è a parte e si fa online con una visura alla targa. Se l'auto la compri da un rivenditore che l'ha già certificata, gran parte del lavoro è già documentata.

Come faccio a sapere se un'auto ha avuto incidenti?

Guarda i riflessi della carrozzeria alla luce del giorno per notare riverniciature, controlla che le fughe tra i pannelli siano regolari e simmetriche, e cerca ruggine o umidità nei punti nascosti. Uno spessimetro (misura lo spessore della vernice) rende oggettiva la verifica: valori molto più alti su un pannello indicano stucco o riparazione. Chiedi sempre lo storico manutenzioni.

Posso fidarmi dei chilometri segnati sul contachilometri?

Non del numero da solo. Confrontalo con l'usura di pedali, volante e sedile e soprattutto con lo storico di tagliandi e revisioni, dove ogni intervento riporta i km del giorno. Se letti in ordine crescono in modo regolare il dato è credibile; un valore che torna indietro indica manomissione. Sui veicoli certificati il chilometraggio è verificato a monte.

Conviene portare l'auto da un meccanico prima di comprarla?

Su un acquisto tra privati sì: un'ora di officina con lettura OBD e auto sul ponte costa poco rispetto al rischio e scopre perdite, giochi alle sospensioni ed errori memorizzati. Se compri da un rivenditore che certifica le vetture e dà garanzia di 12 mesi, quel lavoro è già stato fatto e messo a verbale.

Cosa devo controllare nei documenti prima di firmare?

Che il numero di telaio del libretto coincida con quello punzonato sull'auto, che il venditore sia l'intestatario o abbia delega, che la revisione sia in corso di validità e che non risultino fermi amministrativi o ipoteche alla visura PRA. Chiedi anche i tagliandi e la seconda chiave. Sono verifiche gratuite che evitano problemi al passaggio di proprietà.

Guide correlate

Fonti utili: Portale dell'Automobilista (MIT) per revisione e dati veicolo · ACI – Pubblico Registro Automobilistico per visure su fermi e ipoteche. Approfondimenti Style Motor: chilometri certificati · garanzia 12 mesi · auto disponibili.