Il bollo lo paga chi risulta proprietario dell'auto al Pubblico Registro Automobilistico. Si calcola sui kilowatt del motore e sulla classe ambientale Euro, ed è una tassa regionale: gli importi e le esenzioni cambiano da regione a regione. Prima di comprare, verifica che non ci siano arretrati.
Il bollo è una tassa di possesso, non di utilizzo: la deve chi è proprietario del veicolo al PRA all'inizio del periodo di validità. L'importo dipende dalla potenza in kW e dalla classe Euro; le regioni fissano tariffe ed esenzioni. Su un'auto usata il nuovo proprietario paga dalla scadenza successiva al passaggio. Gli arretrati non versati restano un debito personale del vecchio intestatario, ma conviene sempre controllarli prima dell'acquisto.
Il bollo segue la proprietà iscritta al PRA. Chi è intestatario alla data in cui parte il periodo di validità deve pagarlo per intero, anche se poi vende l'auto a metà periodo: il bollo non si divide tra vecchio e nuovo proprietario. Quando fai il passaggio di proprietà, tu inizierai a pagarlo dalla prima scadenza utile successiva all'acquisto.
Un dubbio frequente riguarda gli arretrati. Se il venditore non aveva pagato il bollo degli anni scorsi, quel debito resta in capo a lui: la tassa è personale, legata all'intestatario di quel periodo, e non si trasferisce automaticamente a chi compra. Detto questo, un mancato pagamento prolungato può sfociare in un fermo amministrativo iscritto sul veicolo, e quello sì blocca l'auto. Ecco perché la verifica preventiva conviene sempre: leggi la nostra guida su fermo amministrativo e gravami.
La base del calcolo è la potenza del motore in kW (campo P.2 del libretto) moltiplicata per una tariffa al kW che dipende dalla classe ambientale Euro. Per le autovetture più recenti (da Euro 4 in su) la tariffa di riferimento è intorno a 2,58-2,88 euro per kW fino a 100 kW e sale a circa 3,87-4,20 euro per kW per la parte eccedente i 100 kW. Le classi Euro più inquinanti (Euro 0, 1, 2, 3) pagano tariffe maggiorate. Gli importi esatti li fissa ogni regione, quindi due auto identiche possono avere bolli diversi a seconda della residenza.
Su un'auto identica, quindi, pesano due cose: quanti kW ha e quanto è recente la sua omologazione. Un'utilitaria da 60 kW Euro 6 paga poco; una berlina potente Euro 4 paga sensibilmente di più. Sopra una certa soglia scatta anche il cosiddetto superbollo: una maggiorazione erariale di 20 euro per ogni kW oltre i 185 kW di potenza, ridotta con l'anzianità del veicolo. Riguarda solo le auto molto potenti, ma è bene saperlo prima di innamorarsi di una berlina o di un SUV di grossa cilindrata sul mercato dell'usato: su quelle vetture il costo annuo di possesso può pesare più di quanto suggerisca il prezzo d'acquisto.
| Potenza indicativa | Classe | Bollo annuo orientativo |
|---|---|---|
| ~55 kW (75 CV) | Euro 5/6 | circa 140-160 € |
| ~70 kW (95 CV) | Euro 5/6 | circa 180-200 € |
| ~85 kW (115 CV) | Euro 5/6 | circa 220-245 € |
| ~110 kW (150 CV) | Euro 5/6 | circa 300-330 € |
| ~110 kW (150 CV) | Euro 4 | più alto della pari potenza Euro 5/6 |
Valori puramente indicativi, calcolati sulle tariffe di riferimento: l'importo reale dipende dalla tua regione e va verificato sul calcolatore ufficiale.
Ci sono casi in cui il bollo si paga meno o non si paga affatto, ma quasi tutti dipendono dalle norme regionali del momento:
Prima di dare per scontata un'agevolazione, controlla la pagina della tua regione: gli anni di esenzione per elettriche e ibride sono stati modificati più volte.
Ti bastano targa e, per il calcolo, i kW del libretto. Tre strade affidabili:
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Il bollo non pagato non sparisce. Dopo la scadenza scattano sanzioni e interessi, che crescono con il ritardo; se la situazione si trascina, la regione affida il recupero all'Agente della riscossione e si arriva alla cartella. A quel punto, tra le misure possibili, c'è anche il fermo amministrativo sul veicolo, che lo blocca. Per questo, comprando tra privati, non basta calcolare il bollo futuro: conviene verificare che quelli passati siano stati versati e che non ci siano procedure in corso. Il debito resta personale del vecchio intestatario, ma un fermo iscritto sull'auto diventa un tuo problema pratico.
C'è un margine di tolleranza utile da conoscere: chi paga in ritardo può usare il ravvedimento, versando l'imposta con una piccola maggiorazione che aumenta man mano che passa il tempo. È un'informazione che serve soprattutto a te come futuro proprietario, per non trovarti scoperto se la scadenza cade poco dopo l'acquisto.
Il bollo si paga in base alla regione di residenza dell'intestatario, non a dove è stata immatricolata l'auto. Se compri una vettura che prima era intestata in un'altra regione, dopo il passaggio pagherai secondo le tariffe della tua. È il motivo per cui lo stesso identico modello può avere un bollo diverso a seconda di dove abiti: le regioni fissano tariffe, maggiorazioni ed esenzioni in autonomia, entro i limiti nazionali. Quando fai il preventivo dei costi di gestione, calcola il bollo sulla tua regione, non su quella del venditore.
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Il bollo lo paga chi è proprietario al PRA all'inizio del periodo di validità. Chi vende a metà periodo ha già pagato per l'intero periodo: non si fa il conteggio dei mesi. Come nuovo proprietario inizi a pagare dalla prima scadenza utile dopo l'acquisto. Verifica la scadenza in corso al momento del passaggio.
No: il bollo non pagato è un debito personale dell'intestatario di quel periodo e non si trasferisce a chi compra. Attenzione però agli arretrati prolungati, che possono portare a un fermo amministrativo iscritto sul veicolo: quello blocca l'auto. Conviene sempre verificare bollo arretrato e fermi prima di firmare.
Si moltiplicano i kilowatt del motore (campo P.2 del libretto) per una tariffa al kW che dipende dalla classe Euro, con un importo più alto per la parte oltre i 100 kW. Le tariffe le fissa la regione, quindi lo stesso modello può costare diversamente a seconda della residenza. Il modo più sicuro è usare il calcolatore ufficiale dell'ACI inserendo la targa.
Nella maggior parte delle regioni le elettriche sono esenti per i primi cinque anni dall'immatricolazione e poi pagano un importo ridotto. Le regole variano da regione a regione e sono cambiate più volte, quindi verifica la pagina della tua regione sul periodo di esenzione ancora valido per quella specifica vettura.
Con il calcolo bollo dell'ACI (inserendo la targa) ottieni importo e scadenza; sul portale della tua regione o dell'Agenzia delle Entrate verifichi i pagamenti effettuati e gli eventuali arretrati. Per i dati tecnici del veicolo utili al calcolo puoi usare il Portale dell'Automobilista del Ministero.
Pronto a scegliere? Le elettriche usate spesso pagano meno bollo.
Fonti ufficiali: ACI – Calcolo bollo auto · Agenzia delle Entrate – tasse automobilistiche · Portale dell'Automobilista (MIT). Le tariffe e le esenzioni sono stabilite dalle singole Regioni: verifica sempre la pagina della tua. Approfondimenti Style Motor: fermo e gravami · auto disponibili.