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Come capire se un'auto usata è incidentata?

A cura della Redazione tecnica Style Motor · aggiornata al 15 ottobre 2026

Dalla targa i servizi pubblici mostrano proprietari e vincoli (PRA) e data, esito e chilometri delle revisioni (Portale dell'Automobilista). Per gli incidenti servono tre cose: guardare l'auto di giorno, controllando vernice e fughe tra i pannelli, chiedere al venditore fatture e dichiarazioni scritte e, se ci sono dubbi, far ispezionare l'auto a un'officina indipendente prima di firmare. Un indizio solo non basta per concludere.

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Cosa si capisce guardando l'auto?

Alcuni segni di riparazione si vedono a occhio, con luce naturale e carrozzeria asciutta e pulita: con la pioggia o l'auto sporca, ricorda l'ADAC, la qualità della vernice si valuta male.

Per il resto della verifica statica e di guida c'è la guida su cosa controllare prima di comprare un'auto usata.

Cosa non dimostra un solo indizio?

Un singolo segno dice che c'è stato un intervento, non di che entità. Per l'ADAC un'onda o una differenza di tinta può derivare da un incidente grave o da una botta leggera. Resta poi da stabilire che cosa c'è sotto: una fattura o una perizia, ricorda sempre l'ADAC, non dicono nemmeno se la riparazione sia stata fatta bene. E un aspetto curato non equivale a un buono stato complessivo: l'ADAC avverte che la preparazione dell'auto può coprire i segni del tempo.

Anche la parola cambia significato. L'ADAC, riferendosi alla Germania, chiama incidentata qualsiasi auto danneggiata da un'azione esterna, di qualunque entità, escludendo solo graffi di vernice minimi e piccoli difetti estetici. Se il venditore dice che l'auto "ha solo una botta", chiedi quale parte, che danno e chi ha fatto i lavori: la risposta scritta vale più dell'etichetta.

Quando serve un'officina indipendente o una perizia?

Ogni volta che un indizio resta senza spiegazione, e conviene farlo prima della firma. L'ACI raccomanda di vedere l'auto di persona e, "se possibile", di farla controllare dal proprio "meccanico di fiducia". Quando il venditore non consente la prova su strada o un controllo in un'officina indipendente, L'Automobile (ACI Editore, 20/07/2026) scrive che "è opportuno considerare con prudenza la prosecuzione della trattativa".

Il motivo pratico lo spiega l'ADAC: senza un ponte sollevatore, che sul piazzale di vendita di solito manca, il sottoscocca si giudica solo in modo insufficiente. La stessa fonte avverte che una fattura di riparazione o una perizia mostrano l'entità del lavoro, ma non dicono se la riparazione sia stata fatta bene: quando mancano i documenti, bisogna far vedere l'auto a un tecnico.

Cosa chiedere al venditore e come farselo scrivere?

Chiedi per iscritto, prima di trattare sul prezzo. Una lista che puoi usare così com'è:

L'ADAC avverte che una dichiarazione solo a voce come "unfallfrei" (senza incidenti) vale poco, e consiglia di farsela confermare nel contratto. In Italia c'è un appiglio nel Codice del Consumo: per essere conforme, il bene deve tra l'altro corrispondere alla descrizione prevista dal contratto di vendita (art. 129, comma 2, lettera a). L'art. 130, comma 4, prevede che non ci sia difetto di conformità rispetto ai requisiti oggettivi (art. 129, comma 3) quando, al momento del contratto, il consumatore è stato informato in modo specifico che una caratteristica particolare del bene si discosta da quei requisiti e ha accettato lo scostamento espressamente e separatamente. La norma chiede un'accettazione espressa e separata.

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Il costo del passaggio di proprietà dipende dalla potenza dell'auto e dalla provincia di residenza, è a carico dell'acquirente e viene comunicato prima della conferma dell'acquisto.

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Si può sapere dalla targa se un'auto è stata incidentata?

Dalla targa si ottengono dati ufficiali utili, ma nelle descrizioni dei servizi pubblici riportate qui sotto gli incidenti non compaiono tra le informazioni restituite. La tabella mette in fila cosa mostra ogni servizio, secondo la sua stessa fonte.

Servizio ufficialeCosa mostraChi lo chiede
Visura PRA su targa (ACI)Proprietario o utilizzatore registrato; dettaglio di gravami e vincoli iscrittiChiunque abbia interesse, indicando la targa (Visurenet con SPID o CIE, app, delegazioni ACI)
Estratto cronologico PRA (ACI)Storia del veicolo in termini di proprietari, date e prezzi di vendita, vincoli e gravami presenti o passati, eventuale targa precedenteChi ne ha necessità, con richiesta al PRA
Verifica revisioni effettuate (Portale dell'Automobilista, MIT)Tra i dati: data revisione, esito revisione e km rilevati dall'operatore (l'applicazione indica anche la targa alla revisione). Copre le revisioni dopo il 1° giugno 2018Chiunque, conoscendo la targa

Fonti: ACI, pagina "Visura e Estratto Cronologico"; ACI, scheda "Acquisto di un veicolo usato: consigli e cautele"; Portale dell'Automobilista, pagina "Verifica revisioni effettuate" e tabella del servizio; MIT, notizia del 24/01/2019.

Il Portale avverte che i chilometri sono letti a mano dall'operatore sulla strumentazione di bordo. Come usarli per smascherare un contachilometri ritoccato lo trovi nella guida sui chilometri certificati, quella sui gravami e sulla visura nella guida su fermo amministrativo e gravami.

Una data di revisione fuori dal calendario ordinario non dice da sola perché sia stata fatta. Il Codice della strada (art. 80) prevede più casi di revisione singola: gli uffici della Motorizzazione possono ordinarla se sorgono dubbi sui requisiti di sicurezza (comma 5), e gli organi di polizia stradale intervenuti dopo un incidente con gravi danni che fanno sorgere dubbi sulla sicurezza devono segnalarlo all'ufficio competente (comma 7). Tra i dati del Portale elencati sopra non c'è il motivo della revisione.

L'attestato di rischio e la banca dati dei sinistri mostrano gli incidenti?

In parte, e solo a chi ha titolo: per l'auto che sta per comprare, chi compra non è tra i soggetti che l'IVASS indica per queste banche dati. Quella degli attestati è alimentata dalle imprese, è gestita dall'ANIA ed è accessibile alle compagnie di assicurazione; l'IVASS ha accesso gratuito (art. 134 del Codice delle assicurazioni private); quella dei sinistri dai titolari dei dati, dalle compagnie e dagli organi giudiziari e dalle pubbliche amministrazioni competenti.

Attestato di rischio. È il documento in cui l'assicurazione r.c. auto indica le caratteristiche del rischio assicurato; la consegna avviene per via telematica. Forma e contenuto seguono il modello europeo (secondo l'IVASS, regolamento di esecuzione UE 2024/1855, applicabile dal 24 luglio 2025), con le informazioni aggiuntive italiane fissate dal regolamento IVASS n. 58 del 10 febbraio 2026. Secondo quest'ultimo l'attestato contiene una tabella dei sinistri pagati, anche in parte, nei dieci anni anteriori alla scadenza del contratto, con il numero dei sinistri con responsabilità principale e di quelli con responsabilità paritaria, e il tipo di danno (cose, persone, misto). Tra gli altri, hanno diritto di chiederlo il contraente e, se diverso, il proprietario del veicolo (art. 134 del Codice delle assicurazioni private). Se chi vende è il proprietario, puoi chiedergli di mostrartelo.

Limite scritto nel regolamento IVASS n. 58/2026 (art. 5, c. 4): la quota di responsabilità non principale, accertata a carico degli altri veicoli, non dà luogo all'annotazione nell'attestato. L'attestato riguarda solo i sinistri pagati.

Banca dati sinistri. L'IVASS la gestisce e la alimentano le imprese con i dati sui sinistri r.c. auto accaduti in Italia; la finalità prevista dalla legge è la prevenzione e il contrasto delle frodi. Possono accedervi i titolari dei dati personali, le compagnie, gli organi giudiziari e le pubbliche amministrazioni competenti. Il titolare vede i propri dati e i veicoli di sua proprietà, limitatamente al periodo di proprietà; non vede le informazioni su dati o veicoli di altri soggetti. Chi compra, secondo la scheda, accede solo ai dati del periodo in cui l'auto è sua.

Cosa cambia se l'auto è incidentata e riparata?

Secondo l'ADAC anche i danni riparati riducono il valore dell'auto. Se il danno è dichiarato, conviene averlo descritto per iscritto, con le fatture dei lavori, e farlo vedere a un'officina indipendente prima di parlare di prezzo.

Che diritti ha chi compra da un professionista?

Se il venditore è un professionista e tu sei una persona fisica che compra per scopi estranei alla sua attività, valgono le regole del Codice del Consumo sulla garanzia legale di conformità (artt. 128-135-bis). Servono due precisazioni: i rimedi non scattano da soli, perché richiedono un difetto di conformità, e l'incidente passato non è nominato in questi articoli come difetto in sé. Per i beni usati le regole si applicano tenendo conto del tempo del pregresso utilizzo e solo per i difetti non derivanti dall'uso normale della cosa (art. 128, c. 5).

PuntoCosa dice il Codice del Consumo
Cosa è conformeIl bene deve corrispondere alla descrizione del contratto (art. 129, c. 2) e avere qualità e caratteristiche, anche di durabilità e sicurezza, ordinariamente presenti in un bene dello stesso tipo e che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto anche delle dichiarazioni pubbliche del venditore (art. 129, c. 3, lett. d)
Per quanto tempo rispondeDei difetti esistenti alla consegna che si manifestano entro due anni (art. 133, c. 1). Per i beni usati le parti possono limitare la durata a non meno di un anno (art. 133, c. 4)
Chi prova il difettoUn difetto che si manifesta entro un anno dalla consegna si presume esistente già alla consegna, salvo prova contraria o incompatibilità con la natura del bene o del difetto (art. 135, c. 1)
RimediRipristino della conformità (riparazione o sostituzione), riduzione proporzionale del prezzo o risoluzione del contratto, alle condizioni dell'art. 135-bis: riduzione o risoluzione, per esempio, se il venditore non ha riparato o sostituito, o se il difetto è talmente grave da giustificarle. Non si può risolvere per un difetto solo di lieve entità, e la prova della lieve entità spetta al venditore (art. 135-bis, c. 5)
AzionePer i difetti non dolosamente occultati si prescrive in ventisei mesi dalla consegna, termine che per i beni usati le parti possono limitare a non meno di un anno (art. 133, c. 3 e 4)

Prima della firma il professionista deve dare le caratteristiche principali del bene in modo chiaro, se non sono già evidenti dal contesto (art. 48, c. 1, lett. a, per i contratti diversi da quelli a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali; per i contratti a distanza o fuori dei locali commerciali anche l'art. 49, c. 1, lett. a, prevede l'informazione sulle caratteristiche principali, senza la clausola sul contesto). Omettere informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno per decidere è una pratica ingannevole se induce, o può indurre, una decisione che non avrebbe preso (art. 22). Gli articoli parlano di "caratteristiche principali" e di "informazioni rilevanti" senza elencare i dati dell'auto: se una storia di sinistri ne faccia parte è una valutazione del caso concreto, e in caso di contestazione conviene rivolgersi a un'associazione dei consumatori o a un avvocato. Il contenuto di ogni punto, con i casi pratici, è nella guida sulla garanzia legale sull'usato. Per le condizioni applicate da Style Motor alle proprie auto valgono le pagine certificazione a 169 controlli e garanzie, e per la singola auto la sua scheda.

E se compro da un privato?

Con un privato non valgono le regole del Codice del Consumo sulla garanzia legale, che riguardano il venditore che agisce nell'esercizio di un'attività imprenditoriale o professionale (art. 128), ma il Codice civile. Le regole, qui molto diverse, in breve:

  • Il venditore garantisce che la cosa sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore (art. 1490). Il patto che esclude o limita la garanzia non ha effetto se il venditore ha taciuto in mala fede i vizi.
  • La garanzia non è dovuta se conoscevi i vizi al momento del contratto, né se erano facilmente riconoscibili, a meno che il venditore abbia dichiarato la cosa esente da vizi (art. 1491). Per questo contano quello che vedi e quello che il venditore dichiara.
  • Se la cosa non ha le qualità promesse puoi chiedere la risoluzione per inadempimento, purché il difetto ecceda i limiti di tolleranza (art. 1497), con gli stessi termini dell'art. 1495.
  • Devi denunciare i vizi entro otto giorni dalla scoperta, a meno che il venditore li abbia riconosciuti o occultati, e l'azione si prescrive in un anno dalla consegna (decadenza e prescrizione dell'art. 1495). Puoi chiedere la risoluzione o la riduzione del prezzo (art. 1492).

Sul tema pratico c'è la guida comprare da privato o concessionario.

Le informazioni di questa pagina sono di carattere generale, basate sulle fonti indicate, e non sostituiscono la verifica sulla singola auto (documenti, ispezione tecnica, storico di manutenzione) né una consulenza legale. La pagina non garantisce le caratteristiche di una specifica auto in vendita: per quelle valgono la scheda e i documenti del veicolo.

Fonti

  • Presidenza della Repubblica, Codice del Consumo (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206), artt. 3, 22, 48, 49, 128, 129, 130, 133, 135 e 135-bis, testo vigente al 14/10/2026 (Normattiva), consultato il 14 e il 15/10/2026.
  • Codice civile (r.d. 16 marzo 1942, n. 262), artt. 1490, 1491, 1492, 1495 e 1497 (Normattiva), e Codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285), art. 80 (Normattiva), testo vigente al 14/10/2026, consultati il 14/10/2026.
  • IVASS, Regolamento n. 58 del 10 febbraio 2026 (GU n. 50 del 02/03/2026), con Relazione (PDF, Relazione); Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209), artt. 134 e 135, testo vigente al 14/10/2026 (Normattiva); IVASS, "Assicurazione R.C. veicoli in Italia" (ivass.it); IVASS, scheda "Come si accede alla Banca Dati Sinistri", senza data (file del 30/03/2022) (PDF), consultati il 15/10/2026.
  • Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Portale dell'Automobilista: pagina "Verifica revisioni effettuate" (portale), servizio di consultazione (servizio) e notizia "Portale dell'Automobilista: accesso facile a dati su auto e patenti", 24/01/2019, ultima modifica 20/12/2022 (mit.gov.it), consultati il 14/10/2026.
  • ACI, "Visura e Estratto Cronologico" (aci.it); ACI, "Acquisto di un veicolo usato: consigli e cautele", pagina aggiornata il 02/04/2025 (aci.gov.it); L'Automobile (ACI Editore), "Auto usate, cosa controllare prima dell'acquisto: la guida in 7 passi", 20/07/2026 (lautomobile.aci.it), consultati il 14/10/2026.
  • ADAC, "Gebrauchtwagenkauf: Die ADAC-Checkliste", ed. 09/2020 (PDF) e pagina "Auto gebraucht kaufen", 25/03/2026 (adac.de), consultati il 14/10/2026.